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GUINEA BISSAU, GUINEA CONAKRY, SIERRA LEONE, LIBERIA, COSTA D’AVORIO
Questo itinerario fa parte della Grande Spedizione da Marrakech a Cotonou.
Parti partecipando ad un autentico concerto tribale. Unisciti ai Peul (chiamati anche Fula, Fulani, Fulla), la tribù dei pastori di zebù, per scoprire la loro architettura in argilla e i loro bassorilievi.
PARTENZA: 6 Dicembre 2026
GUINEA BISSAU, GUINEA CONAKRY, SIERRA LEONE, LIBERIA, COSTA D’AVORIO
ESPERIENZE. Arrivo a Bissau. Navighiamo verso il remoto arcipelago delle Bijagos per scoprire culture animistiche e maschere sacre. Assistiamo a un autentico concerto tribale. Raggiungiamo i Peul, la tribù di pastori di zebù, per scoprire la loro architettura in argilla e i loro bassorilievi. Saremo accolti dal “Consiglio degli anziani” in un grande palazzo d’argilla sul Fouta Djalon, il principale massiccio montuoso dell’Africa occidentale. Freetown è la grande e colorata capitale della Sierra Leone, la prima colonia britannica in Africa, con la più antica università di questa parte del continente. Scopriamo il paradiso incontaminato di Banana Island, ed esploriamo terre dove si nascondono i tamburi sacri e i cercatori di diamanti. Lungo la costa del Golfo di Guinea, viaggiamo tra costa e isole. Monrovia è la capitale della Liberia, l’antica Costa del Pepe, la prima repubblica indipendente dell’Africa, che non è mai stata una colonia o un protettorato. Nel 1847 era già governata da un presidente nero, l’afroamericano Roberts nato in Virginia e parte dei coloni Kriol, considerati i fondatori della nazione. La cultura Kriol ha espresso un’architettura unica e simboli di potere nei Paesi degli schiavi liberati. In Costa d’Avorio scopriamo ponti di liane, basiliche, maschere colorate e danze di iniziazione, passando dai tradizionali villaggi di cacciatori allo skyline di Abidjan, dalle foreste alle savane.
CLIMA. Le date di partenza sono state scelte per godere del clima migliore. L’inverno (e l’inizio della primavera) sono i periodi più freschi della stagione secca nell’Africa occidentale subsahariana.
Il COMFORT è d’obbligo per godere appieno di una lunga esperienza di viaggio fuori dai sentieri battuti.
TRASPORTI: moderni veicoli 4×4 con aria condizionata saranno i principali mezzi di trasporto sui percorsi accidentati, mentre sulle strade principali verranno utilizzati moderni e confortevoli minibus con aria condizionata.
HOTEL: Scelti con cura, per la qualità del servizio e, ove possibile, per le caratteristiche architettoniche. A causa dell’eventuale mancanza di disponibilità di camere in alcuni alberghi, l’accompagnatore potrebbe dover sostituire gli hotel con altri il più possibile simili. Hotel a quattro stelle nelle capitali e non solo. I migliori hotel disponibili nell’entroterra, sempre con camere climatizzate.
NOTA: L’itinerario è pensato per scoprire luoghi affascinanti, dove spesso la visita di uno straniero è un evento eccezionale. I partecipanti devono essere collaborativi, tolleranti e flessibili per godere appieno della spedizione ed apprezzare la natura unica, così come l’ospitalità spontanea delle popolazioni locali, la magia e il mistero africani, la metafisica, le cerimonie, le filosofie di vita, le credenze che le persone sono disposte a condividere con i loro amici.
Itinerari, visite e pernottamenti possono essere modificati o adattati alle condizioni locali o a cause di forza maggiore. Solo gli organizzatori ed il Tour Leader possono decidere eventuali modifiche.
06.12.2026
Trasferimento dall’aeroporto all’hotel.
07.12.2026
Sperimentiamo una spettacolare navigazione di tre giorni in motoscafo alla scoperta dell’arcipelago delle Bijagos, della sua natura affascinante e le sue tribù isolate. L’arcipelago, composto da 88 isole e isolotti, si trova a una media di 40 miglia dalla costa. Le Bijagos sono un “gioiello geografico” per ricchezza naturale e culturale.
Bolama è stata l’ex capitale della Guinea portoghese dal 1871 al 1941, quando è stata trasferita a Bissau. Quando i portoghesi se ne andarono, gli indigeni vennero ad occupare questa città. Oggi la città sta cadendo a pezzi, in parte invasa dalla vegetazione tropicale. Bolama, che è stata costruita secondo il modello di un “Castrum Romanum”, è ora un mix di grandi viali rettilinei, piazze vuote assolate e letargiche, fontane secche, giardini simili a cespugli ed edifici amministrativi neo-palladiani in rovina. All’ombra delle colonne dell’ex palazzo del governatore, le capre pascolano tranquille. Sebbene abitata, questa città gode dell’atmosfera fiabesca di una città fantasma.
08.12.2026
Breve navigazione alla scoperta dell’isola di Bubaque, la “capitale” dell’arcipelago di Bijagos e del suo mercato.
Pomeriggio: a causa della lontananza e del profondo radicamento della popolazione locale alle proprie tradizioni, i Bijagos sono stati poco influenzati dal mondo esterno. La vita nei villaggi è caratterizzata da riti di iniziazione e cerimonie segrete. In alcuni villaggi, i giovani uomini devono affrontare un rito di iniziazione di sette anni vivendo in un “convento” senza alcun contatto con le donne. Nell’arcipelago delle Bijagos la vita è ancora regolata dal “ciclo delle stagioni”. Durante la lunga stagione secca si svolgono le principali cerimonie.
La Vaca Bruto (toro selvaggio) è la maschera più spettacolare delle isole: i danzatori trasmettono una presenza realistica inchinandosi e rivolgendosi a terra. Gli occhi di vetro smerigliato, le corna vere, le orecchie di cuoio e la corda che attraversa le narici conferiscono alla maschera l’aspetto reale di un animale indomito che rappresenta un uomo in pieno possesso della sua forza fisica ma con un comportamento ancora immaturo, poiché non ha ancora subito l’iniziazione finale. Tutti gli abitanti del villaggio partecipano a questa affascinante cerimonia.
09.12.2026
Mattino: relax sulle spiagge selvagge di Ponta Anchaca o presso la piscina, oppure possibilità di fare un’escursione** a piedi alla scoperta della vegetazione.
All’arrivo a Bissau, un veicolo ci attende per una breve visita della città. Bissau è una piccola ma intrigante capitale con una vecchia architettura portoghese e un grande forte risalente alla tratta negriera.
**Su richiesta, non incluso nella quota: partenza la mattina presto per un’escursione all’isola di Orango alla ricerca di una fauna residua di ippopotami che si è acclimatata alla vita sulle isole, che vive prevalentemente nelle paludi d’acqua dolce e che a volte viene vista nuotare nelle acque salate dell’oceano. Tour con guida locale. L’incontro con gli ippopotami non è garantito.
10.12.2026
Partenza mattutina. Dopo pranzo lasciamo la strada principale per un minuscolo villaggio nella regione abitata dai Malinké.
I Malinké sono i discendenti dell’antico impero del Mali e sono diffusi negli attuali territori di Mali, Guinea Conakry, Costa d’Avorio, Senegal e Guinea Bissau. I Griot sono una casta di cantastorie e musicisti risalente all’Impero del Mali (XIII secolo). Il villaggio che visitiamo è noto per le famiglie di Griot che si tramandano queste tradizioni da generazioni, fin dai tempi dell’Impero. Noti anche per la loro abilità nella produzione di strumenti musicali, si esibiranno in un concerto.
11.12.2026
Partenza presto per una lunga giornata di viaggio. Ad una frontiera remota passiamo in Guinea (Guinea Conakry, ex Guinea Francese), scoprendo una regione con spazi immensi e selvaggi, spettacolari montagne ricoperte da una savana boscosa, foreste tropicali secche e isolati insediamenti Peul (Fulla) sul massiccio del Fouta Djalon.
Considerata la zona più spettacolare della Guinea, grazie alle montagne, agli altopiani, alla savana e alle profonde valli, il Fouta Djalon è il “serbatoio d’acqua” dell’Africa occidentale. Infatti, 3 fiumi che danno il nome a 4 nazioni: Niger, Nigeria, Senegal e Gambia, hanno la propria sorgente in Guinea.
Questo territorio è abitato dai Peul (chiamati anche Fulla), famosi per la loro bellezza e per essere i principali allevatori di zebù dell’Africa occidentale.
12.12.2026
Partenza rilassata al mattino. Prima giornata nel Fouta, dedicata alla scoperta della natura e dell’architettura di queste montagne e altopiani unici.
Inizieremo visitando il mercato di Labe, il più frequentato della regione.
Lasciando Labe, scopriremo un ambiente naturale dove le montagne incontrano la savana e una profonda valle con la foresta. Nel Fouta Djalon si trovano le cascate più spettacolari incorniciate dalla foresta in un paesaggio incontaminato. Pranzo picnic circondati dalla giungla, di fronte a un complesso di cascate che si infrangono in tre.
Arrivo a Dalaba a 1.200 m. di altitudine, una piacevole piccola cittadina.
La “Casa a Palabra” (la casa della parola), con un bel bassorilievo in argilla, è in puro stile architettonico Peul (Fulla). Qui i capi si incontravano con l’amministrazione coloniale.
Visita alla villa costruita dal governatore coloniale e successivamente utilizzata dal primo presidente della Guinea indipendente. Il leader dell’indipendenza era Sekou Touré, uno dei politici africani anticolonialisti più radicali; rifiutò qualsiasi collaborazione con i francesi e creò forti legami con l’Unione Sovietica, ed un’amicizia personale con Ceausescu. Alcune ville utilizzate dai ministri e dagli ospiti di Sekou Touré sono reminiscenze di quel periodo.
Trascorriamo due notti a Dalaba.
13.12.2026
Percorrendo una pista che attraversa valli e montagne, raggiungiamo un villaggio remoto che siamo orgogliosi di essere stati i primi a visitare. Dopo essere stati presentati -dai nostri contatti- agli anziani del villaggio, offrendo doni tradizionali come noci di cola, abbiamo il privilegio di essere ricevuti da capi e dignitari seduti in consiglio. In una capanna rotonda di argilla molto grande con il tetto di erba decorato, vestiti con i costumi tradizionali, i discendenti del più antico regno Peul (Fulla) ci raccontano la storia del loro popolo ed accettano di rispondere alle nostre domande sulle origini della loro tribù e sulle regole tradizionali ancora praticate.
Tornando a Dalaba visitiamo il Jardin Chevalier creato in epoca coloniale da Auguste Chevalier, un botanico francese, per sperimentare come le piante straniere, soprattutto asiatiche ed europee, potessero adattarsi al clima particolare del Fouta Djalon e da qui alle colonie africane. Pini asiatici, alte querce e foreste di bambù creano ancora oggi una piacevole ombra.
14.12.2026
Un itinerario attraverso valli e montagne ci porterà a Kindia per pranzo. Kindia è una piacevole cittadina commerciale tra le regioni costiere, la regione delle grandi montagne del Fouta Djalon e le foreste occidentali.
La cena sarà una speciale degustazione di diverse specialità della gastronomia guineana.
Illuminate dal bagliore del fuoco, richiamate dal ritmo intenso dei tamburi appariranno e danzeranno le maschere della foresta sacra. La maschera principale e la più spettacolare è la Baga Nimba, considerata uno dei simboli del Paese.
15.12.2026
Partenza la mattina presto: la strada raggiunge il confine della Sierra Leone, con arrivo nel tardo pomeriggio a Freetown, la capitale del Paese.
Le origini di Freetown: nel 1786 i primi 380 schiavi africani liberati arrivarono in Sierra Leone dall’America, dove avevano combattuto nella guerra d’indipendenza al fianco degli inglesi. Dopo aver perso la guerra, gli inglesi li inviarono in Sierra Leone e crearono i primi insediamenti di schiavi liberati. Pochi mesi dopo il loro arrivo, i nuovi arrivati morivano di fame, si ammalavano di nuove e sconosciute malattie e litigavano con la popolazione locale, che li sopportava a fatica. Pochi anni dopo, durante la guerra napoleonica, Freetown batteva bandiera britannica e venne attaccata da sette vascelli della marina francese e distrutta. Pochi sopravvissuti si salvarono sulle piroghe inviate dai… commercianti di schiavi. Dal 1807, infatti, in seguito all’abolizione della tratta degli schiavi da parte dell’Impero britannico, le navi dei mercanti di schiavi catturate dalla Marina Britannica liberarono gli schiavi in Sierra Leone. Nel 1808 Freetown divenne la capitale della prima colonia britannica nell’Africa tropicale. A quel tempo i Krio, o ex schiavi, erano più di 50.000, creando un’élite che faceva pressione sull’amministrazione per una migliore istruzione. Nel 1845 fu costruita la “Fourah Bay”, la prima università dell’Africa occidentale. Durante il periodo coloniale Freetown era conosciuta come l’”Atene dell’Africa occidentale”.
16.12.2026
Visita di Freetown, un’affollata, colorata e intrigante grande (e lunga) città tra le colline rocciose e la costa atlantica. Il centro, la sua architettura krio e coloniale, i resti del Cotton Tree, il Museo Nazionale con un’interessante collezione di maschere tribali, il palazzo di giustizia, la cattedrale di San Giorgio e il singolare “Museo della pace della Sierra Leone”, che ripercorre la storia della decennale guerra civile che ha devastato il Paese, sono i “must” della visita.
Successivamente percorriamo la costa alle pendici delle montagne della penisola di Freetown, solo il giallo delle spiagge divide il verde della lussureggiante vegetazione dal blu dell’oceano. Il paese prende il nome da queste montagne, le montagne del leone. River Number 2 è considerata una delle più belle spiagge dell’Africa Occidentale. Arriviamo a Kent. Una barca locale ci porta a Banana Island.
17.12.2026
Mattinata dedicata a circumnavigare, esplorare, camminare alla scoperta di questa isola incontaminata con le montagne che nascondono la foresta primaria, i caratteristici villaggi Kriol, con un lontano sentore caraibico, e le sue piccole spiagge.
Ritorno per pranzo. Nel pomeriggio, percorrendo una strada asfaltata, arriviamo a Bo, la seconda città del paese, dove trascorreremo due notti.
Cena e pernottamento all’hotel Bo Inn oppure all’hotel Dohas, in camere climatizzate e con servizi privati, o struttura simile.
18.12.2026
La ricerca dei diamanti crea dipendenza almeno quanto il gioco d’azzardo. La possibilità di trovare una “fortuna” può diventare realtà solo per pochi. I diamanti hanno avuto un ruolo importante nella recente travagliata storia del paese. La quantità e la qualità delle “pietre” ancora da trovare è importante.
Dopo aver ottenuto il permesso dal capo-villaggio, alcuni abitanti ci conducono al sito dove possiamo incontrare i cercatori di diamanti. Una persona del luogo ci spiega le tecniche di estrazione artigianale e di “lavaggio con la sabbia”. In città visitiamo un “Diamond Shop” (negozio di diamanti), che vende sia diamanti grezzi sia tutta l’attrezzatura necessaria per la loro ricerca.
Nella maggior parte dell’Africa, le maschere sono prerogativa maschile, ma presso il popolo Mende e le popolazioni vicine, le maschere Bundo sono appannaggio delle donne e hanno un ruolo cruciale nei riti di pubertà delle ragazze. In un piccolo villaggio sperimentiamo l’uscita di queste maschere, un evento che richiama la partecipazione di una folla colorata.
In serata ritorno a Bo.
19.12.2026
Una spettacolare strada attraverso la foresta ci porterà al fiume Mano e al confine con la Liberia. Il confine è segnato da un ponte sul grande fiume nella foresta che divide i due Paesi. Dopo le formalità di polizia e doganali, entriamo in Liberia. Nel passato la costa della Liberia era conosciuta come la Costa del Pepe dai navigatori europei, che commerciavano una spezia rara, il pepe di Melegueta, all’epoca chiamato Grano del Paradiso.
Arrivo a Monrovia
20.12.2026
La Liberia è l’unico paese africano a non essere mai stato né una colonia né un protettorato. La Liberia fu fondata dai Krio, gli schiavi liberati di ritorno dagli Stati Uniti, e da queste origini deriva il nome “Liberia”. I Krio rappresentano il 5% della popolazione e sono i principali attori politici ed economici del Paese. Sono considerati i padri della nazione e della sua economia moderna. L’80% della popolazione parla la lingua Krio, una sorta di “Pidgin” (lingua dialettale) anglo-americano.
Il nostro hotel, con vista sull’oceano, è il miglior punto di partenza per visitare a piedi il centro della città.
La massoneria ha avuto un grande impatto sulla storia della Liberia e della cultura Krio. Visita del maestoso tempio massonico per essere ricevuti, con un po’ di fortuna, dal Gran Maestro che ci racconterà l’importante ruolo delle logge massoniche nello sviluppo di questo speciale Paese. Un simbolo di Monrovia è ciò che resta del Ducor Palace Hotel. Inaugurato nel 1960, fu uno dei primi hotel cinque stelle in Africa. Situato su una collina rocciosa nel punto più alto di Monrovia, domina l’intera città e il golfo. L’hotel ha ospitato gli eventi sociali dell’élite africana dei primi decenni dell’indipendenza. Nella grande piscina di fronte all’oceano Idi Amin era solito nuotare con la pistola alla cintura mentre la sua amica Miriam Makeba cantava. Dopo la guerra civile l’edificio è stato saccheggiato più volte: l’hotel è ora abbandonato e chiuso. Ma -trovando il contatto giusto- possiamo visitarlo. Nel 2008 il governo ha stretto un accordo con Gheddafi per ricostruire questo hotel. Tuttavia, il progetto, come molti altri progetti di sviluppo libici, non è mai giunto a conclusione a causa della guerra iniziata da Europa ed America per sovvertire Gheddafi.
L’edificio del Museo Nazionale è esso stesso un esempio di architettura tradizionale Krio. All’interno scopriamo una grande collezione di maschere e oggetti rituali, ma anche una permanente fotografica sulla lunga guerra civile svoltasi fra il 1989 e il 2003. Anche gli antichi edifici coloniali e le chiese Krio in pietra fanno parte di questa intrigante visita della città.
Pranzo e partenza per Ganta.
21.12.2026
Partenza di prima mattina per il confine con la Costa d’Avorio. Dopo le formalità, una strada che attraversa la vegetazione lussureggiante ci conduce ad un villaggio remoto ed a una breve passeggiata fino a uno spettacolare ponte di liane che attraversa un grande fiume nella giungla. I ponti di liana sono capolavori di un’autentica “tecnologia tribale”. Sono costruiti esclusivamente con i materiali che si trovano in natura nella foresta, come legno e liane, senza l’uso di chiodi o corde o di altri materiali estranei all’ambiente. Solo gli iniziati possono raccogliere le liane e il legno e lasciarli nella foresta; si crede che uno spirito potente costruirà il ponte in una notte. Durante la preparazione di un nuovo ponte non sono ammessi né donne né non-iniziati nella foresta, per garantire la segretezza di questa “tecnologia magica”.
Arrivo in serata nella piccola città di Man, circondata da 18 montagne verdi, capoluogo della regione delle foreste. Trascorriamo due notti in un confortevole hotel di Man.
22.12.2026
La cittadina di Man è la capitale delle etnie We, Dan e Guéré, note per le loro maschere, considerate tra i capolavori dell’arte africana. Intera giornata alla scoperta della regione di Man.
In un villaggio vicino, incoraggiati dal ritmo incessante dei tam-tam, le maschere escono dalla foresta. Secondo la cosmogonia del popolo Dan, esiste un dio supremo che crea il mondo e comunica con gli uomini solo attraverso i suoi intermediari, le maschere. Durante la danza delle maschere, la distanza tra gli uomini e gli spiriti scompare, gli ordini cosmici e sociali vengono ripristinati e si esprime gratitudine agli dei e agli antenati. Le maschere Dan sono tra le più belle maschere africane, note per l’equilibrio delle loro forme.
Il mercato di Man è un mercato importante, che richiama sia gli abitanti dei villaggi di tutta la regione e sia quelli dei Paesi vicini. È possibile trovare un’ampia scelta di prodotti artigianali e, con un po’ di fortuna, maschere autentiche e oggetti tradizionali.
23.12.2026
L’intera giornata è dedicata a scoprire la cultura tribale e le tradizioni magiche.
Veicoli 4X4 saranno necessari per raggiungere una remota regione dove l’arrivo degli stranieri è ancora un evento raro. La pista attraverso rudimentali ponti fatti di tronchi ci conduce ad un isolato insediamento abitato dai Gueré le cui maschere sono riconosciute e collezionate per la loro potente forza espressiva. Le maschere danzeranno per il villaggio. Se siamo fortunati potremo assistere alla rara performance dei Jongleurs, un’antica tradizione che sta scomparendo. Le ragazze iniziate, con il viso dipinto di caolino bianco, si esibiscono in una spettacolare danza acrobatica, “volando” da un danzatore all’altro.
Torniamo sulla strada principale per raggiungere la cittadina di Daloa in serata.
24.12.2026
Giornata di guida verso sud-est. Continuiamo il nostro viaggio attraverso piantagioni di caffè e cacao, punteggiate solo da piccoli villaggi. La Costa d’Avorio è il principale produttore di cacao al mondo, il secondo è il Ghana e insieme rappresentano più della metà della produzione mondiale di cacao.
In un villaggio della tribù dei Guro, assistiamo ad una danza delle maschere Zaouli. La maschera Zaouli è stata probabilmente ispirata da una ragazza di nome “Djela Lou Zaouli”, tuttavia le storie sulle origini della maschera sono varie e ogni maschera può avere una propria storia simbolica. L’unicità della danza Zaouli è il movimento fine e sofisticato delle gambe e dei piedi.
Nel pomeriggio raggiungiamo Yamoussoukro, capitale formale del Paese dal 1983 e villaggio natale di Houphouët-Boigny, il primo Presidente della Costa d’Avorio. Qui si è realizzato il sogno ivoriano degli anni ’70 e ’80, quello di un Paese che, nonostante la carenza di importanti risorse naturali, ha costruito la più fiorente economia dell’Africa occidentale francofona, tanto da rivaleggiare per stile architettonico e dimensioni con le capitali europee.
Visitiamo la Basilica della Vergine della Pace, ispirata a San Pietro a Roma, è il più grande edificio cristiano della terra, le alte vetrate colorate sono uniche. In città, vediamo ampi viali dove le poche auto cercano di evitare le grandi buche, gli Zebù e le galline. Gli enormi edifici governativi, i grandi alberghi alti fino a 14 piani e persino un lago artificiale abitato da coccodrilli, tutto ha un aspetto abbandonato. Ciò che colpisce di più è la sensazione di vuoto dovuta al nulla che circonda questa illusione… Nonostante il titolo di capitale, i ministeri, le ambasciate e la stessa presidenza della repubblica sono rimasti ad Abidjan.
25.12.2026
Percorriamo l’unica autostrada del Paese per raggiungere Abidjan in tarda mattinata. Al di là della laguna, il “plateau” (il quartiere degli affari della città) sta crescendo molto velocemente, mentre la maggior parte delle città africane cresce in orizzontale, Abidjan cresce in verticale. Qui non c’è molta terra disponibile e la poca presente deve essere continuamente recuperata dalle acque della laguna di Ebrié. Il moderno quartiere degli affari è definito ad ovest dal porto e dalle sue interminabili code di persone in attesa di un battello pubblico, e ad est dalla sagoma della Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, costruita con spirito futuristico dall’architetto italiano Aldo Spirito nel 1980. Il traffico caotico è un risultato negativo del rapido sviluppo economico di questo Paese, che dopo la guerra civile ha raggiunto in alcuni anni una crescita del 6% del PIL. Visita di questa moderna e colorata metropoli africana.
26.12.2026
Breve viaggio in auto fino a Grand Bassam, una vecchia cittadina costruita su un banco di sabbia tra la laguna e l’oceano. Fu la prima capitale della colonia francese della Costa d’Avorio e oggi è un luogo di svago marittimo per gli abitanti di Abidjan. Grazie ai suoi tranquilli viali ombreggiati da alti alberi, alle grandi bouganville e agli edifici coloniali ben conservati, Grand Bassam ha un’atmosfera magica. Il vecchio ufficio postale è un gioiello di architettura coloniale. Il Museo del Costume, nell’ex palazzo del governatore, con la sua grande scalinata esterna è un vero gioiello architettonico e la sua collezione unica di costumi tribali, maschere, ornamenti e fotografie etnografiche offre un interessante percezione della storia e della cultura del Paese.
Camera in uso giornaliero disponibile fino alle 18:00 e trasferimento all’aeroporto. Fine dei nostri servizi.
CAPO- SPEDIZIONE: con una lunga esperienza di guida fuori dai sentieri battuti dell’Africa occidentale e del Sahara e un’ottima conoscenza della cultura e delle tradizioni africane.
VISTI – INFORMAZIONI IMPORTANTI:
Vi preghiamo, dopo la prenotazione, di contattarci e vi invieremo i nostri consigli e suggerimenti su come ottenere i visti elettronici e su quando sono necessarie le Lettere di Invito.
Vi invitiamo a contattare i nostri uffici per ricevere assistenza e confermare la procedura corretta. Il costo per la LOI (lettera di Invito) è pari a 30 euro.
Si informa che per i titolari di passaporto russo non è più possibile richiedere il visto elettronico per la Costa d’Avorio, ma è comunque possibile ottenere il visto presso un Consolato o un’Ambasciata della Costa d’Avorio.
VACCINAZIONI:
BAGAGLIO: In considerazione della natura del viaggio, vi preghiamo di contenere il peso dei vostri bagagli non oltre i 20 kg (45lbs) a persona. Al fine di ottimizzare gli spazi durante i trasferimenti, si raccomanda vivamente l’utilizzo di sacche o borsoni morbidi.
ASSICURAZIONE DI VIAGGIO: NON INCLUSA MA è obbligatoria la sottoscrizione di una polizza assicurativa che garantisca la copertura per l’assistenza medica, il rimpatrio sanitario e la responsabilità civile per danni. L’organizzazione declina ogni responsabilità per eventuali infortuni, sinistri, danni materiali o problemi di salute occorsi durante o dopo lo svolgimento del viaggio, indipendentemente dalla causa scatenante o dai soggetti coinvolti. Si raccomanda di conservare una copia della polizza assicurativa unitamente ai propri documenti di identità per l’intera durata del viaggio.
TRASPORTI: veicoli 4×4 e minibus. Tutti i veicoli sono accuratamente selezionati e attrezzati per affrontare i percorsi locali, garantendo il massimo comfort grazie anche alla presenza di aria condizionata. I trasferimenti nautici prevedono l’impiego di barche veloci per la navigazione oceanica e di imbarcazioni tipiche per Banana Island.
PERNOTTAMENTI: Le strutture sono selezionate con cura per l’eccellenza del servizio e, ove possibile, per il pregio architettonico. Nelle capitali e nelle principali località il pernottamento è previsto in hotels 4 stelle, mentre nell’entroterra garantiamo le migliori soluzioni possibili, sempre dotate di climatizzazione. In caso di necessità l’accompagnatore si riserva di proporre alternative di pari categoria. Le camere doppie a letti separati sono molto limitate. Si prega di verificare la disponibilità con TransAfrica durante la prenotazione.
Sicurezza e Accessibilità nelle Strutture
Si informa che, a causa della conformazione architettonica di alcune strutture, le scale potrebbero presentare gradini irregolari o superfici non uniformi. Si raccomanda pertanto la massima cautela negli spostamenti all’interno degli edifici.
CAMPO FISSO: due notti a Banana Island.
PASTI: Il piano pasti è così strutturato: i pranzi prevedono opzioni dinamiche quali buffet freddi, picnic all’aperto o soste presso ristoranti locali con menu turistico; le cene sono servite presso le strutture alberghiere (menu turistico). Vi preghiamo di informarci in anticipo di eventuali allergie alimentari o restrizioni dietetiche.
Durante i trasferimenti forniamo acqua minerale in contenitori riciclabili da 5L per ridurre al minimo i rifiuti di plastica. Si consiglia di portare una borraccia ad uso personale.
Tutti i contenitori vuoti da 5 litri usati durante il viaggio vengono donati alle comunità locali che li rivendono nei mercati del riciclaggio
FILOSOFIA DEL VIAGGIO E SPIRITO DI ADATTAMENTO: L’itinerario è pensato per scoprire luoghi affascinanti, dove spesso la visita di uno straniero è un evento eccezionale. Data l’unicità dell’esperienza ai partecipanti è richiesto uno spirito collaborativo, tolleranti e flessibile per godere appieno della spedizione ed apprezzare la natura unica, così come l’ospitalità spontanea delle popolazioni locali, la magia e il mistero africani, la metafisica, le cerimonie, le filosofie di vita, le credenze che le persone sono disposte a condividere con i loro amici viaggiatori.
L’Organizzazione e il Tour Leader si riservano la facoltà esclusiva di apportare modifiche o adattamenti a itinerari, visite e pernottamenti, qualora reso necessario da condizioni locali o cause di forza maggiore, al fine di garantire il regolare svolgimento della spedizione. I costi derivanti da tali variazioni saranno di esclusiva responsabilità dei partecipanti. Naturalmente, il Tour Leader farà del suo meglio per rispettare il programma originale. I prezzi potrebbero subire variazioni in caso di importanti cambiamenti nei costi dei servizi, al di là della volontà dell’organizzatore.
Incluso:
Non incluso:
Compila il modulo sottostante per richiedere informazioni. Di solito rispondiamo entro 48 ore.






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